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Trucchi salva mamma
Consigli per il primo soccorso
Con l'arrivo dei primi freddi ecco puntuali arrivare i primi mali di stagione. Piccolo vademecum per le mamme che si trovano a gestire i loro bambini alle prese con innocui ma fastidiosi malesseri.
Per qualunque mamma, che sia alle prime armi o già superesperta, il momento in cui il proprio bimbo non sta bene è sempre fonte di preoccupazione.
Ripercorriamo insieme un piccolo vademecum, che non vuole assolutamente sostituirsi al pediatra, che va consultato ogni qualvolta ne percepite la necessità e vuole essere un piccolo aiuto per non perdere la testa davanti ai malanni più frequenti.
Partiamo dalla febbre che quando compare, può creare preoccupazione: innanzitutto bisogna dire che la febbre è l'aumento della temperatura corporea oltre i 38 gradi,viene infatti ritenuta normale una temperatura fino ai 37.5. La febbre, è assai frequente nei bambini in età prescolare e durante la stagione invernale l'incidenza è altissima a causa dei virus che circolano nei luoghi chiusi e affollati.
Esistono vari metodi per misurare la febbre ad un bambino: il sistema ascellare, quello rettale sconsigliato per il rischio di lesioni accidentali, quello inguinale, molto comodo ma che non deve essere effettuato mentre il bimbo indossa il pannolino perché questo trattiene il calore.
In commercio si trovano termometri elettroni da inserire nell'orecchio del bimbo, questa misurazione, per essere corretta, si dovrà fare stando attente a non toccare le pareti dell'orecchio, e i termometri orali che essendo a volte a forma di ciuccio sono più facili da usare e meno traumatici per il bambino.
Molto spesso oltre alla classica influenza, la febbre è associata al mal d'orecchi (otite), a malattie esantematiche, o a fenomeni gastrointestinali.
Le precauzioni da prendere, in attesa di consultare il pediatra, sono: tenere coperto il bambino solo se ha i brividi ma nel caso la febbre sia davvero alta sarà meglio spogliarlo lasciandogli addosso solo l'intimo e fargli delle spugnature con acqua fredda sulla fronte. Inoltre fate bere il bambino per reintrodurre i liquidi persi con la sudorazione data dalla temperatura alta, non sforzatelo a mangiare a tutti i costi, vedrete che appena passato il malanno recupererà le forze e l'appetito in un batter d'occhio!
Altro sintomo che può generare ansia, il più delle volte immotivate, è il vomito a volte associato alla diarrea.
Salvo i casi in cui la gastroenterite provochi una forte disidratazione, soprattutto nei bambini molto piccoli, il più delle volte i disturbi intestinali sono manifestazioni che tendono a scomparire da sole senza dover somministrare al bambino dei medicinali. Un episodio isolato di vomito o un'emissione di feci liquide non deve destare preoccupazione.
Le cause del vomito nel bambino piccolo, possono essere molteplici: dall'avergli dato troppo da mangiare, dal conato in seguito ad un colpo di tosse, dal rigurgito generato da un restringimento del piloro, da un'intolleranza alimentare anche temporanea.
Nei più grandicelli il vomito può essere causato da alcune banali infezioni o a volte, nei bambini più sensibili, può essere una manifestazione di un momento di disagio.
In caso di vomito non forzate il bambino a mangiare controvoglia. Peggiora solo la situazione!
Nel caso della diarrea non escludete dalla dieta del bambino nessun alimento e fatelo bere spesso! Ovviamente per qualsiasi dubbio condividete le vostre sensazioni con il pediatra, perché ricordate che una mamma percepisce sempre quando il suo bimbo ha qualcosa che non va'. Comunque niente allarmismi!
Attenzione agli incidenti domestici: da quando un bambino inizia a spostarsi autonomamente in giro per la casa occorre adottare alcuni semplici accorgimenti che permettano a lui di agire in sicurezza e a noi di goderci in tranquillità le gesta del nostro piccolo esploratore! Un ambiente che deve essere sempre tenuto d'occhio è la cucina: particolare attenzione dovrà essere riservata a forno, fornelli e ferri da stiro. Inoltre fate in modo che detersivi, detergenti e medicinali siano tenuti ad una altezza tale che il bimbo non possa arrivarci o in posti sicuri. Togliete dalle stanze oggetti piccoli che il bimbo potrebbe ingerire e attenzione a tutti gli oggetti pesanti che potrebbe rovesciarsi addosso.
Detto questo non circondatelo di gommapiuma per evitargli ogni caduta ma accompagnatelo con serenità in questa importante tappa del suo sviluppo: la scoperta del mondo che lo circonda!
Ricordatevi che siete un importante punto di riferimento per i vostri bambini e il fatto che dimostriate calma e tranquillità anche nei momenti dei primi malanni fa sì che vostro figlio viva più serenamente questi momenti di disagio!